L'ADHD nei bambini e' il disturbo del neurosviluppo piu' comune in eta' scolastica. In Italia colpisce circa il 5% dei bambini, con una prevalenza maggiore nei maschi rispetto alle femmine. Riconoscerlo precocemente fa una differenza enorme nella qualita' di vita del bambino e della famiglia intera.
COME SI MANIFESTA L'ADHD NEI BAMBINI
I sintomi dell'ADHD nei bambini si dividono in tre aree principali secondo il DSM-5:
DISATTENZIONE:
Non riesce a mantenere l'attenzione durante i compiti o il gioco
Sembra non ascoltare quando gli si parla direttamente
Non segue le istruzioni e non finisce i compiti (non per opposizione)
Si distrae facilmente con stimoli esterni
Dimentica spesso le cose necessarie per le attivita' quotidiane
IPERATTIVITA':
Si agita continuamente sulla sedia, muove mani e piedi
Si alza dal posto in classe quando dovrebbe restare seduto
Corre o si arrampica in situazioni inappropriate
Non riesce a giocare in silenzio
Sembra sempre "con il motore acceso"
IMPULSIVITA':
Risponde prima che la domanda sia terminata
Fatica ad aspettare il proprio turno
Interrompe spesso gli altri nelle conversazioni o nei giochi
Per una diagnosi di ADHD i sintomi devono essere presenti da almeno 6 mesi, in piu' di un contesto (scuola e casa), e causare una compromissione reale del funzionamento.
L'ADHD A SCUOLA
La scuola e' spesso il primo luogo in cui l'ADHD diventa evidente. I bambini con ADHD fanno fatica a stare fermi durante le lezioni, completare i compiti in classe, mantenere l'attenzione durante le spiegazioni, organizzare il materiale scolastico, gestire i tempi nelle verifiche.
Non si tratta di mancanza di intelligenza — molti bambini con ADHD hanno quoziente intellettivo nella norma o superiore. Il problema e' il sistema esecutivo: la capacita' di regolare attenzione, impulsi e comportamento.
In Italia i bambini con ADHD possono accedere al Piano Didattico Personalizzato (PDP) e, nei casi piu' gravi certificati, alla Legge 104. E' importante che la scuola sia informata e collabori con la famiglia.
QUANDO PREOCCUPARSI E QUANDO NO
Non ogni bambino vivace o distratto ha l'ADHD. E' normale che i bambini piccoli abbiano difficolta' di attenzione e iperattivita'. Il confine clinico e' la pervasivita' e l'impatto: i sintomi devono essere presenti in piu' contesti e creare difficolta' reali nella vita del bambino.
Preoccupati se le difficolta' durano da mesi, se gli insegnanti segnalano problemi sistematici, se il bambino soffre per le sue difficolta'.
COME AIUTARE TUO FIGLIO
Come genitore puoi fare molto:
Struttura chiara e routine prevedibili aiutano il cervello ADHD a organizzarsi
Istruzioni brevi, una alla volta, con conferma di comprensione
Rinforzo positivo immediato per i comportamenti desiderati
Riduzione delle distrazioni nell'ambiente di studio
Pauses brevi ogni 20-30 minuti durante i compiti
Comunicazione costante con gli insegnanti
Il supporto psicologico al bambino e alla famiglia e' fondamentale. La terapia cognitivo-comportamentale adattata per l'eta' aiuta il bambino a sviluppare strategie di autoregolazione.
Per approfondire il percorso di valutazione leggi il nostro articolo sul test ADHD (link: psicologozen.it/blog/post/34) e sulla terapia ADHD (link: psicologozen.it/blog/adhd-terapia).